Fino al 31/12/2026
Allergie e Intolleranze Alimentari: un approccio evidence based
Corso FAD da 21 crediti a online per Tutte le professioni
Descrizione del corso
Dal 2015 le reazioni avverse agli alimenti rappresentano una delle sfide emergenti della sanità pubblica, complice la combinazione di cambiamento degli stili di vita, globalizzazione della dieta e miglio-re capacità diagnostica. L’epidemiologia documenta infatti una prevalenza di allergie alimentari com-presa tra il 6-8 % in età pediatrica e il 2-4 % negli adulti, con picchi legati a latte, uovo, arachide e frutta a guscio; le intolleranze, guidate dal deficit di lattasi e dalla sensibilità ai FODMAPs, possono interessare fino al 20% della popolazione generale. Quest’espansione quantitativa si accompagna a un impatto qualitativo: accessi in pronto soccorso per anafilassi, aumento dei costi a carico dei sistemi sanitari e, non ultimo, diffusione di test diagnostici privi di validazione scientifica che amplifica-no il fenomeno dell’“over-diagnosis”. In questo contesto l’approccio evidence based (EB) rappresenta il baluardo contro mode diagnostiche e terapeutiche prive di rigore. Le principali società scientifiche (EAACI, WAO, ESPGHAN, SIAAIC, AAIITO) hanno prodotto linee guida che raccomandano percorsi fondati su livelli di prova gerarchizzati e su indicatori di appropriatezza. Le reazioni avverse agli alimenti – dalle allergie IgE-mediate alle intolleranze enzimatiche – rappresentano un problema sanitario sempre più frequente, responsabile di accessi ospedalieri in aumento e di rilevanti costi sociali. Questo ebook offre un compendio multidisciplinare aggiornato che integra immunologia, gastroenterologia, nutrizione e psicologia clinica, con l’obiettivo di supportare il professionista nella dia-gnosi, gestione e prevenzione di queste condizioni. Il testo si apre con un capitolo dedicato a terminologia, epidemiologia e impatto clinico-economico; prosegue con l’inquadramento dei meccanismi fisiopatologici e della classificazione delle reazioni (cap. 2). I capitoli 3-5 trattano in modo esteso le allergie IgE-mediate, la malattia celiaca e le altre forme immuno-mediate (FPIES, gastroenteriti eosinofile, SNAS). I capitoli 6-7 descrivono le reazioni non immuno-mediate, comprese quelle tossiche e da deficit enzimatici come l’intolleranza al lattosio e la sensibilità ai FODMAPs. Il capitolo 8 propone un algoritmo diagnostico globale basato su anamnesi, diario alimentare, test cutanei, IgE specifiche, breath test, genetica ed endoscopia. Il capitolo 9 affronta la gestione clinica: farmaci d’emergenza, diete di eliminazione, immunoterapia orale, counselling nutrizionale e supporto psicologico. Chiudono il volume le prospettive diagnostico-terapeutiche e di prevenzione primaria/secondaria (cap. 10) e una sintesi conclusiva (cap. 11). La trattazione dei temi è inoltre arricchita da flow-chart, box clinici, checklist, articoli e documenti di approfondimento, infine un opuscolo informativo da consegnare al paziente per condividere nella pratica quotidiana le conoscenze acquisite. Le sezioni di ricerca illustrano biomarcatori emergenti, diagnostica molecolare e protocolli di immunoterapia orale o con anticorpi monoclonali, offrendo un’anteprima delle strategie destinate a trasformare la pratica clinica nei prossimi anni. L’oibiettivo dell’opera è guidare ogni professionista dal sintomo al follow-up, fornendo strumenti concreti per migliorare gli esiti clinici, la sicurezza nutrizionale e la sostenibilità del sistema sanitario.
Competenze tecnico-professionali
Diagnosticare con test validati e gestire in sicurezza allergie / intolleranze, incluse OIT e farmaci d’emergenza; elaborare piani dietetici equilibrati monitorando esiti clinici e nutrizionali del pa-ziente.
Competenze di processo
Organizzare percorsi multidisciplinari basati su linee guida, dall’anamnesi al follow-up remoto e audit di qualità; integrare telemedicina e PDTA per garantire appropriatezza prescrittiva e conti-nuità assistenziale.
Competenze di sistema
Valutare costi, impatto e sostenibilità dei servizi, promuovendo programmi educativi e politiche preventive; coordinare rete ospedale-territorio per anafilassi e collaborare con istituzioni e asso-ciazioni pazienti.