Fino al 31/12/2026
Disturbi del Linguaggio e Disprassia Verbale: Inquadramento Clinico e Principi di Valutazione e di Intervento
Corso FAD da 20 crediti a online per Educatore professionale, Infermiere pediatrico, Logopedista, Medico chirurgo, Psicologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapista della neuro e psicomotricita dell'eta evolutiva
Descrizione del corso
Questa pubblicazione è la riedizione del precedente volume Disturbi specifici del linguaggio, disprassie e funzioni esecutive (Springer Italia, Milano 2013), in quanto si è voluto aggiornare alcuni capitoli riferiti ai disturbi specifici del linguaggio secondo i nuovi criteri confermati da studi e ricerche, e inoltre esposti nel DSMR-5 (APA, 2013). Il presente lavoro è soprattutto dedicato all’analisi dei dsl, alle ipotesi di ridefinizione dei dsl come dpl e inoltre all’approfondimento della disprassia verbale. Molto di quanto è pubblicato, in particolare riguardo alla descrizione dei casi clinici, è frutto di riflessioni personali scaturite da molti anni di esperienza nell’ambito della clinica; con grande soddisfazione abbiamo potuto verificare che alcune intuizioni cliniche hanno avuto conferma soprattutto rispetto alla metodologia di valutazione e della terapia dei disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dei disturbi della sfera motorio-prassica. Negli ultimi 20 anni molti cambiamenti sono avvenuti nel campo della ricerca, sia in ambito neuropsicologico sia neuroscientifico, cambiamenti che ci hanno costretto a riflettere sulla metodologia di analisi e quindi di intervento dei disturbi dello sviluppo che abbiamo ridefinito secondo un “approccio multisistemico, multifunzionale integrato” (metodo Sabbadini). Da alcuni anni, soprattutto in lavori clinici più recenti e in ricerche in ambito neuroscientifico, viene messa in evidenza e confermata la correlazione tra aspetti linguistici, aspetti motori e competenze relative all’ambito delle funzioni esecutive. Infatti, secondo le più recenti teorie, le capacità linguistiche emergono parallelamente allo sviluppo motorio-prassico, in particolare in rapporto alle abilità gestuali e alle capacità di produrre azioni intenzionali; lo sviluppo motorio nella prima infanzia viene considerato l’elemento fondamentale che fa da ponte tra lo sviluppo cognitivo, metacognitivo, comunicativo-sociale e linguistico. Prima di approfondire il tema della dve, nei primi capitoli, sono state mantenute e riportate le tradizionali classificazioni dei dsl e le definizioni incluse nei molti lavori a livello internazionale sul tema dei disturbi specifici del linguaggio, sottolineando i tratti caratteristici delle diverse tipologie. Ampia parte del lavoro è dedicata in particolare al tema della disprassia verbale: verranno riportate diverse ricerche condotte da esperti in ambito internazionale e in Italia per la definizione diagnostica; quindi rispetto alla valutazione e alla terapia verranno approfondite le diverse metodologie in relazione a casi di dve e dve/cas; verrà approfondita la dibattuta differenziazione in ambito clinico tra disprassia verbale e disartria e verranno riportate indagini e ricerche sulle basi genetiche delle dve, sempre più riconosciute come essenziali per una definizione diagnostica. Vengono poi descritti casi clinici rispetto alle diverse tipologie di dsl/dpl mettendo in evidenza sia l’approccio valutativo che terapeutico. Infine, in Appendice è incluso un protocollo che sintetizza la metodologia di valutazione nelle dve/cas.
Competenze tecnico-professionali
Analizzare, aggiornare e ridefinire i dsl come dpl, anche attraverso un approfondimento della disprassia verbale, secondo i nuovi criteri confermati da numerose ricerche o studi ed esposti nel DSMR-5 (APA, 2013).
Competenze di processo
Condividere e commentare in modo ragionato numerosi casi clinici, soprattutto in riferimento alla metodologia di valutazione e alla terapia dei disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dei disturbi della sfera motorio-prassica.
Competenze di sistema
Illustrare le più recenti teorie secondo le quali le capacità linguistiche emergono parallelamente allo sviluppo motorio-prassico, in particolare in rapporto alle abilità gestuali e alle capacità di produrre azioni intenzionali.