Fino al 31/12/2026
Maltrattamento all'Infanzia: Manuale per gli Operatori dell'area Pediatrica
Corso FAD da 45 crediti a online per Assistente sanitario, Educatore professionale, Fisioterapista, Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Massofisioterapista, Medico chirurgo, Psicologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapista della neuro e psicomotricita dell'eta evolutiva, Terapista occupazionale
Descrizione del corso
Il maltrattamento all’infanzia rappresenta una delle principali emergenze sanitarie, sociali ed etiche dell’età evolutiva, nonché una delle condizioni croniche più gravi, diffuse e sottodiagnosticate in ambito pediatrico. Le sue conseguenze, spesso invisibili nelle fasi iniziali, incidono in modo profondo e duraturo sullo sviluppo fisico, neurobiologico, psicologico e relazionale del bambino, influenzando l’intero arco di vita e producendo rilevanti ricadute anche sul piano familiare, comunitario e sociale. In questo scenario, il ruolo dei professionisti della salute – e in particolare dei pediatri di famiglia, ospedalieri e di comunità – è centrale e non sostituibile, poiché essi rappresentano il primo e più stabile punto di osservazione del benessere del bambino e del contesto in cui cresce. Questo volume si propone come un manuale operativo e formativo, pensato specificamente per gli operatori dell’area pediatrica, con l’obiettivo di fornire strumenti aggiornati, rigorosi e concretamente applicabili per il riconoscimento precoce, la valutazione clinica, la gestione e la prevenzione delle diverse forme di maltrattamento: fisico, psicologico, sessuale, trascuratezza (neglect), violenza assistita, sindrome di Munchausen per procura, punizioni corporali ed eventi sfavorevoli infantili. L’approccio adottato supera il tradizionale modello biomedico e si fonda su una prospettiva biopsicosociale ed ecobiologica, che considera il bambino come parte di un sistema complesso di relazioni familiari, ambientali, culturali e istituzionali. Ampio spazio è dedicato agli aspetti clinici e diagnostici, con indicazioni dettagliate sui segni e sintomi di sospetto, sulla diagnosi differenziale e sugli errori più frequenti che possono condurre a una sottovalutazione o a una mancata identificazione del maltrattamento. Particolare attenzione è riservata al contesto delle cure primarie e ai bilanci di salute, momenti privilegiati per intercettare fattori di rischio e di protezione, osservare le interazioni genitore-bambino e attivare interventi di prevenzione mirata attraverso guide anticipatorie e sostegno alla genitorialità. Il testo affronta inoltre in modo approfondito il tema dell’ascolto e dell’accoglienza del racconto del bambino, fornendo indicazioni pratiche e deontologicamente fondate su come condurre il colloquio in modo rispettoso, non suggestivo e adeguato allo stadio di sviluppo, tutelando al contempo il minore e il professionista. Vengono analizzati i percorsi di tutela, gli aspetti giuridici e le modalità di segnalazione, sottolineando l’importanza del lavoro di rete e della collaborazione multidisciplinare tra ambito sanitario, sociale, educativo e giudiziario. Un elemento distintivo del volume è l’attenzione rivolta alle competenze emotive e professionali degli operatori: il confronto con il trauma infantile, infatti, espone pediatri e professionisti della salute a vissuti di impotenza, paura, rabbia e ambivalenza che, se non riconosciuti ed elaborati, possono ostacolare l’agire clinico e favorire meccanismi di evitamento. Il manuale promuove una cultura della formazione continua e della responsabilità condivisa, sottolineando come la tutela del bambino non sia solo un obbligo normativo, ma una dimensione costitutiva dell’identità professionale pediatrica. Rivolto a pediatri, medici di medicina generale, operatori dell’emergenza-urgenza, psicologi, assistenti sociali e a tutti i professionisti coinvolti nella cura dell’infanzia, il volume si configura come una guida di riferimento per sviluppare uno sguardo clinico più consapevole, competente e coraggioso, capace di “vedere” anche ciò che spesso rimane nascosto. L’obiettivo ultimo è contribuire alla costruzione di una pratica pediatrica orientata alla prevenzione, alla protezione e alla promozione integrale del benessere del bambino, riconoscendolo pienamente come persona titolare di diritti, bisogni e potenzialità da salvaguardare fin dai primi anni di vita.
Competenze tecnico-professionali
Sviluppare conoscenze cliniche e operative per il riconoscimento precoce delle diverse forme di maltrattamento all’infanzia, la diagnosi differenziale, la valutazione del rischio e la gestione appropriata dei casi nel contesto pediatrico.
Competenze di processo
Potenziare le capacità decisionali, relazionali e comunicative necessarie per affrontare il sospetto di maltrattamento, dall’ascolto del bambino alla documentazione clinica, fino all’attivazione dei percorsi di tutela e presa in carico.
Competenze di sistema
Rafforzare la capacità di operare all’interno delle reti territoriali e multidisciplinari, integrando ambito sanitario, sociale e giuridico, e promuovendo un approccio coordinato, preventivo e orientato alla protezione del bambino.